Intervista a Daniela Cotimbro, presidente Re:humanism
Quali sono le principali attività che svolgete come organizzazione e in quali settori operate? Qual è la mission che guida le vostre azioni?
Re:humanism è un ente del Terzo Settore attivo nel campo della cultura, impegnato nella produzione e promozione di iniziative che mettono in dialogo l’arte contemporanea e l’intelligenza artificiale, all’interno di una più ampia riflessione sulle implicazioni etiche, sociali e ambientali di queste tecnologie. La nostra missione è diffondere una maggiore consapevolezza rispetto agli usi, alle potenzialità e alle criticità dell’adozione dell’AI, promuovendo al contempo pratiche di progettazione e sviluppo sostenibili, inclusive e responsabili.
Cosa vi ha spinto a diventare parte dell’Osservatorio per il Consumo Digitale Responsabile? Quali obiettivi vi siete prefissati aderendo all’OCDR?Operando nel campo della sostenibilità dell’intelligenza artificiale, per noi è fondamentale promuovere un utilizzo responsabile di queste tecnologie, consapevoli del loro significativo impatto energetico e ambientale. Il nostro obiettivo è acquisire, sviluppare e diffondere conoscenze, dati e strumenti in grado di contribuire a mitigare tali criticità, favorendo pratiche più consapevoli e sostenibili.
In che modo la vostra organizzazione sostiene un consumo digitale responsabile e quali iniziative o progetti avete realizzato finora in questo ambito? Potreste descrivere i prodotti o servizi digitali che avete sviluppato per promuovere un utilizzo consapevole e sostenibile delle tecnologie?
Operando nel settore culturale, le nostre attività si articolano principalmente nell’elaborazione di eventi di disseminazione, formazione e confronto sui temi al centro della nostra ricerca. In particolare, l’associazione promuove un art prize biennale dedicato all’esplorazione delle relazioni tra intelligenza artificiale, arte e sostenibilità. A questo si affianca una costellazione di iniziative che include workshop, talk e conferenze, che contribuiscono ad arricchire e ampliare il programma. Tra le esperienze più recenti si segnalano il progetto Media Cartographies, rivolto a giovani artisti under 35 e finalizzato alla produzione di cartografie sensibili dei sistemi socio-tecnici delle tecnologie avanzate, e il convegno Morti Immortali, tenutosi presso la Villa della Regina a Torino, dedicato all’esplorazione delle diverse concezioni di una possibile immortalità digitale, tra scienza, immaginario e narrazioni del progresso.
