Intervista a Silvia Adamo, People & Culture Manager Frontiere
Quali sono le principali attività che svolgete come organizzazione e in quali settori operate? Qual è la mission che guida le vostre azioni?
Frontiere è una società di consulenza per l’innovazione e la trasformazione digitale che accompagna le organizzazioni lungo l’intero ciclo dell’innovazione: dalla fase di awareness e assessment strategico fino alla progettazione, sviluppo e integrazione di soluzioni digitali avanzate.
Operiamo nei settori dell’Intelligenza Artificiale, della Data Strategy, della Smart Mobility, delle Enterprise Applications e delle tecnologie emergenti, supportando imprese e organizzazioni nell’individuazione di nuove opportunità di crescita e nella realizzazione di prodotti, servizi e modelli di business innovativi.
La nostra missione è rendere accessibili le tecnologie di frontiera e trasformarle in valore concreto per persone, imprese e comunità. Per questo integriamo competenze tecnologiche, strategiche e di design, ponendo al centro del nostro lavoro i principi del Nuovo Umanesimo, della sostenibilità e dell’accessibilità. Crediamo infatti che il vero progresso non consista semplicemente nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel renderle utili, comprensibili e inclusive.
Cosa vi ha spinto a diventare parte dell’Osservatorio per il Consumo Digitale Responsabile? Quali obiettivi vi siete prefissati aderendo all’OCDR?
L’adesione all’Osservatorio per il Consumo Digitale Responsabile nasce dalla convinzione che innovazione tecnologica e responsabilità debbano procedere insieme. Ogni giorno lavoriamo con tecnologie che stanno trasformando il modo in cui le persone vivono, lavorano e prendono decisioni; per questo riteniamo fondamentale promuovere una cultura digitale consapevole e orientata al bene comune.
Condividiamo con l’OCDR l’attenzione verso gli impatti sociali, etici e ambientali della trasformazione digitale e l’obiettivo di favorire un utilizzo delle tecnologie che metta al centro la persona. Attraverso la partecipazione all’Osservatorio vogliamo contribuire alla diffusione di buone pratiche, condividere esperienze maturate sul campo e sostenere lo sviluppo di un ecosistema digitale più trasparente, inclusivo e sostenibile.
In che modo la vostra organizzazione sostiene un consumo digitale responsabile e quali iniziative o progetti avete realizzato finora in questo ambito? Potreste descrivere i prodotti o servizi digitali che avete sviluppato per promuovere un utilizzo consapevole e sostenibile delle tecnologie?
Per Frontiere il consumo digitale responsabile inizia già nella fase di progettazione delle soluzioni. Attraverso metodologie consolidate per l’innovazione, aiutiamo le organizzazioni a sviluppare tecnologie che siano non solo efficaci dal punto di vista tecnico, ma anche accessibili, comprensibili e realmente orientate ai bisogni delle persone.
Nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale promuoviamo modelli di adozione basati sui principi di Human-in-the-Loop e Digital Trust, affinché le tecnologie supportino le persone nei processi decisionali senza sostituirne il giudizio e la responsabilità. Crediamo che la fiducia sia un elemento fondamentale della trasformazione digitale; per questo prestiamo particolare attenzione alla governance dei dati, alla sicurezza, alla trasparenza e alla qualità dell’esperienza utente.
Un ulteriore ambito di impegno riguarda la mobilità intelligente e sostenibile, dove sviluppiamo piattaforme e servizi digitali che contribuiscono a migliorare l’efficienza dei trasporti, ridurre l’impatto ambientale e aumentare la qualità della vita delle persone.
Il nostro obiettivo è favorire una trasformazione digitale che non sia guidata esclusivamente dalla tecnologia, ma che generi valore duraturo per le persone, le organizzazioni e la società nel suo complesso.
